Le Corbusier

CREAZIONI

a partire da €2391
a partire da €1622
a partire da €1939
a partire da €1256
a partire da €1370
a partire da €1122
a partire da €433
a partire da €463
a partire da €420
a partire da €902
a partire da €520

BIOGRAFIA

Le Corbusier (La Chaux-de-Fonds, Neuchâtel, 1887 – Roquebrune-Cap-Martin 1965) all’anagrafe Charles-Édouard Jeanneret fù Architetto, Urbanista, Pittore e Designer. Viene considerato assieme a Ludwig Mies van der Rohe, Walter Gropius, Frank Lioyd Wright e Alvar Aalto maestro del Movimento Moderno. Fu pioniere nell’uso del cemento armato per l’architettura ed è stato anche uno dei padri dell’urbanistica contemporanea. Membro fondatore dei Congrès Internationaux d’Architecture moderne, fuse l’architettura con i bisogni sociali dell’uomo medio, rivelandosi geniale pensatore della realtà del suo tempo. Frequentata la scuola d’arte nella sua città natale, completò la sua formazione con viaggi di studio in Europa e nel Vicino Oriente che lo portarono in contatto con i maggiori architetti e movimenti artistici del tempo. Stabilitosi definitivamente a Parigi nel 1917, iniziò a dipingere i primi quadri e nel 1918 fondò con il pittore A. Ozenfant il movimento purista. A partire dal 1920, nella rivista L’Esprit Nouveau, agli articoli sull’arte sostituì progressivamente quelli sull’architettura, rendendo noti i suoi maggiori manifesti teorici per il suo rinnovamento. Sono di quegli anni il Plan pour une ville contemporaine de 3 millions d’habitants, 1922 (caposaldo per i futuri studi urbanistici); il libro Vers une architecture, 1923 (in cui, per la prima volta, usa il suo pseudonimo) e molti altri. Dal 1923, associatosi con il cugino P. Jeanneret, iniziò la fortunata attività di architetto a Parigi; le sue premesse teoriche trovarono pratica attuazione e campo di esperimento in una serie di edifici e di progetti di grande novità. Ne discende la formulazione di alcuni principi che, fondamentali per l’opera di Le C., hanno avuto rilevante seguito nel Movimento Moderno: soppressione di ogni residua reminiscenza stilistica del passato; esaltazione delle forme geometriche semplici (cilindro, cubo, angolo retto), concezione della casa come strumento di abitazione (machine à habiter) e, soprattutto, pieno utilizzo delle nuove possibilità offerte dalle moderne tecniche di costruzione in cemento armato. Coerentemente all’intento di rendere l’intera vita umana consona ai tempi moderni, Le C. estese tali principi dalla singola unità d’abitazione all’intera organizzazione della città e del territorio.
Da non trascurare anche la sua produzione non strettamente architettonica, ma più legata al design. I mobili di Le Corbusier, ad esempio, creati con la collaborazione di P.Jeanneret e C. Perriand, esposti nel 1929 al Salon d’automne a Parigi, lasciarono perplessi i visitatori, per via del fatto che sembravano voler esaltare un concetto sopra ogni altra considerazione: quello di essere l’espressione concreta della loro stessa funzione. Cos’è una seduta, se non un oggetto che assolve il proprio compito accogliendo il corpo umano in una postura semi-eretta? Il progettista concentra la sua azione sul concetto dell’utile e delle necessità all’uso. Intorno alla struttura più semplice, quella di un tubo metallico eletto a supporto primario dell’oggetto, si organizzano i componenti base di ogni tipo di seduta: la struttura si fa gabbia di contenimento o sistema di appoggio. Questi mobili furono concepiti come degli strumenti idonei ad abitare in modo corretto gli spazi costruiti per l’uomo moderno: ancora oggi, si integrano perfettamente nell’habitat quotidiano, e ciò è dovuto principalmente alla convinzione di Le Corbusier di esprimere nella concretezza dell’oggetto di utilità, il nuovo valore proposto dal binomio forma- funzione. In tal modo l’oggetto, spogliato dell’ornamento, recupera la sua irriducibile intima bellezza, esprimendo la propria natura nell’armonia della nuova forma, semplice ed essenziale.

 

WhatsApp chat Contattaci con WhatsApp